giovedì 2 settembre 2010

Dell'esotico o estivo

Poichè tutto, tutto ! Era passato pel capo degli architetti pastrufaziani, salvo forse i connotati del Buon Gusto. Era passato l'umberto e il guglielmo e il neo-classico e il neo-classico e l'impero e il secondo impero; il liberty, il floreale, il corinzio, il pompeaino, l'angioino, l'egizio-sommaruga e il coppedè-alessio; e i casinos di gesso caramellato di Biarritze d'Ostenda, il Paris Lyon Mediterranéè e Fagnano Olona, Montecarlo, Indianàpolis, il Medioevo, cioè un Filippo Maria di buona bocca a braccetto col Califfo;e anche la Regina Vittoria (d'Inghilterra), per quanto stravacata su di un'ottomana turca (sic). E ora vi stava lavorando il funzionale novecento, con le suo funzionalissime scale a rompigamba, di marmo rosa: e occhi di bue da non dire, veri oblò del cassero, per la stireria e la cucina; col tinello detto office: ( la quale parola esercitava un fascino inimmaginabile sui novelli di Vignola di Terapàttola). Coi cessi da non poterci capire se non incastrati, tanto razionali erano, di cinquantacinque per quarantacinque; o, una volta dentro, da non arrivar nemmeno al sospetto del come potervisi abbandonare: cioè a manifestazione alcuna del proprio libero arbitrio.


et voilà C.E.Gadda sulla sua Brianza travestita da Sud America.(Da La Cognizione del dolore,1963 )